Cos’è Il Modello 730 ?

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Cos’è Il Modello 730 ?

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Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi  destinato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Il modello 730 presenta diversi vantaggi: anzitutto il contribuente non deve eseguire calcoli e poi ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione; se, invece, deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione o dalla pensione.

Se molto spesso si presenta il 730 perché “conviene” e si hanno spese detraibili o deducibili (dalle spese sanitarie agli interessi del mutuo o i vari bonus casa), va ricordato che gli unici contribuenti esonerati sono quelli che hanno esclusivamente redditi da abitazione principale o altri fabbricati non locati (quelli esenti imu), da lavoro dipendente e da pensione corrisposti da un unico sostituto d’imposta, redditi soggetti ad imposta sostituiva con esclusione della cedolare secca (es interessi sui Bot) o ritenuta alla fonte (interessi cui conti correnti).

Ma attenzione: la dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all’Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta. Chi ad esempio nell’anno precedente ha percepito l’indennità di disoccupazione, oppure chi lavora come colf/badante, fa bene a verificare la corretta applicazione delle detrazioni applicate presentando la dichiarazione.

Anche chi al momento della presentazione non ha un sostituto d’imposta può fare il 730, in caso di credito il rimborso verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle entrate, in caso di debito si pagherà con F24.

Modello 730: le novità nella dichiarazione 2019

Detrazione abbonamenti trasporto pubblico: la legge di bilancio 2018, con l’obiettivo di incentivare l’uitlizzo dei mezzi pubblici, ha reintrodotto una detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale fino a un massimo di 250 euro (detrazione massima 47,50 euro), incluse eventuali spese sostenute per i familiari a carico. Ricordate di portare l’abbonamento per la spese sostenute nel 2018!

Casa: entrano in dichiarazione il bonus verde (detrazione 36% fino a un massimo di 5.000 euro per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per gli impianti di irrigazione e per la realizzazione pozzi e di coperture a verde e di giardini pensili,  e la detrazione del 19% sui premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulati a partire dal 1 gennaio 2018. Per i condomini nelle zone sismiche 1, 2 e 3. entrano in dichiarazione le detrazioni per gli interventi sulle parti comuni che riducono il rischio sismico insieme alla riqualificazione energetica, spettante nella misura dell’80%, se ne consegue il passaggio a una classe di rischio inferiore, ovvero dell’85%, se il passaggio è a due classi di rischio.

Studenti con diagnosi di DSA (disturbo specifico dell’apprendimento): è prevista una detrazione di importo pari al 19% delle spese sostenute nel 2018 per l’acquisto di strumenti utili all’apprendimento fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado.

Erogazioni a favore di Onlus, Associazioni di promozione sociale e Organizzazioni di volontariato: il nuovo 730 premia la generosità: si potrà detrarre si  detrae un importo pari al 30% degli oneri sostenuti per  le erogazioni liberali in denaro o in natura a  favore  degli  enti  del  Terzo settore non commerciali, per  un  importo complessivo non superiore a 30.000 euro, elevato al 35% se a favore di organizzazioni di volontariato.

Spese Scolastiche: aumenta da 717 a 786 euro l’importo massimo detraibile per le spese d’istruzione. La detrazione è al 19%, quindi si potranno risparmiare fino a 149 euro sulle spese per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie (dall’asilo alle superiori). rientrano in questa voce, se deliberate dall’istituto scolastico in funzione della frequenza anche le spese per gite, assicurazione, altri contributi finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa. Ricordiamo che invece per l’Università non vi è una spesa massima detraibile, ma spetta sull’intera somma sostenuta nel caso di Università ed istituti statali, mentre per gli atenei privati e/o stranieri viene definita annualmente con un decreto del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca in base al corso di laurea e alla zona geografica in cui ha sede il corso di studio.

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